lunedì 26 settembre 2016

Ricominciando da me


Sono ormai diversi mesi dall'ultima volta che ho scritto con costanza per il blog e ne ho decisamente sentito la mancanza, ma l'incapacità di trasmettervi a dovere ciò che stavo provando ha prevalso e, pur di non proporvi degli articoli fini a se stessi, ho preferito restare nel silenzio - esclusi dei post sporadici che avevo bisogno di scrivere.

Che dire? Innanzitutto vi voglio aggiornare un po' su ciò che è successo e sta succedendo nella mia vita, così che abbiate modo in futuro di comprendere i perché che si celano dietro alcuni discorsi.




Come alcuni di voi sanno, grazie alle foto viste sul mio profilo Instagram - jennifermarando -, le mie ferie estive sono state a dir poco fantastiche perché finalmente ho realizzato una piccola parte di uno dei miei sogni più grandi: andare a New York - dico piccola perché dovrei restarci a vita per completare il mio sogno. :)
Col tempo vi racconterò bene di questo magnifico viaggio, vissuto con ogni cellula del mio corpo e che mi ha rapito completamente anima e cuore; vi basti sapere che è stata una delle esperienze migliori della mia vita, che mi ha permesso di capire molte cose su ciò che voglio per il mio futuro e mi sta aiutando a riaccendere la speranza.
Sì, perché purtroppo quando non hai il coraggio di compiere dei passi verso ciò che desideri accade proprio questo: ti abbatti sempre più e piano piano, quel bagliore di luce in fondo al tunnel inizia a svanire.
Ecco cosa mi è successo in questi ultimi mesi, ecco cosa mi ha indotta ad assentarmi dal blog: una speranza calpestata sempre più dai problemi.

Questo viaggio mi ha riportata sui binari, quelle rette parallele che conducono ognuno di noi verso un destino che, per quanto possa sembrare scritto, rimane sempre nelle nostre mani, attraverso ogni singola scelta compiuta.
Quindi, proprio come un anno fa, ma con delle motivazioni e una grinta maggiore, voglio provare a ricominciare da me.
Ho dei nuovi progetti e dei nuovi obiettivi che, nel corso di quest'anno, spero di poter condividere con voi e magari essere di ispirazione per qualcuno... perché forse ci sono altre persone come me in questo mondo, con tantissimi sogni ancora irrealizzati per paura; ma come ho scritto all'apertura di questo blog: non lasciate che la paura di interrompere il vostro status quo vi impedisca di essere felici.

E quindi, con la speranza che abbiate voglia di farmi compagnia in questa nuova avventura, vi assicuro che, salvo imprevisti, ci vedremo presto.


Un abbraccio immenso,


domenica 31 luglio 2016

L'importanza di godersi il momento




Da piccoli, specialmente in età adolescenziale, quando non si vede l’ora di compiere gli anni per aggiungere un numero in più e sentirsi più grandi, non ci rendiamo conto di quante meraviglie dell’età rimpiangeremo, dei momenti magici e irripetibili che ricorderemo con nostalgia una volta diventati grandi e ai quali magari, in quel momento, non diamo nemmeno la giusta importanza.
Sì, perché crescere, in fin dei conti, non è poi così bello come sembra: sempre meno tempo per noi stessi e le cose che più ci piacciono, lavoro e sempre più tempo da dedicare a problemi da adulto… senza dimenticare che prima o poi arriva anche il terribile momento in cui vedi molte persone della tua vita lasciare per sempre questo mondo.

Spesso ricordo quando alle medie, con le mie compagne di classe, non vedevamo l’ora di compiere tredici anni; sì, perché quei tredici anni ci facevano sentire più adolescenti e meno bambine, ci facevano fantasticare sui ragazzi e le storie d’amore stile film. Ma cos’è un anno in più a quell’età, se non un semplice numero che ci ricorda il tempo che passa?
Un altro ricordo che ho sono le vacanze estive con i miei genitori; verso i sedici anni, a meno due dai diciotto - il momento dell’emancipazione -, quando sbuffavo all’idea di dover passare la mia estate in Calabria con i miei genitori, invece di poter partire con gli amici e divertirmi. Eppure adesso, alla soglia dei ventotto anni, ricordo quei giorni con una nostalgia incredibile: la sveglia presto al mattino per andare al mare, con quel buonissimo odore di caffè che si espandeva per tutta la casa; le risate quando il mare era mosso e ci buttava a terra; il sole caldo sulla pelle alleggerito dal vento sempre presente; i pranzi e le cene con genitori e nonni; le grigliate in montagna a ferragosto in più di venti persone; i pomeriggio passati a chiacchierare con la mia amica, che proprio quest’anno è diventata una meravigliosa moglie. Cosa darei ora per tornare in quegli anni, cosciente del fatto che mi sarebbero mancati da morire.


La vita ci pone davanti dei momenti di gioia e dei momenti difficili e colmi di dolore, non possiamo sapere cosa ci aspetta domani e tormentarci, cercando invano di prevedere un futuro ignoto, non farà altro che rovinarci gli irripetibili attimi del presente. Ecco perché penso che la ragione della infelicità di molte persone sia l’incapacità di godersi il momento, con conseguente rabbia per esserselo perso.

Ogni anno della nostra vita è importante e ogni singolo giorno ha un potenziale infinito di felicità da regalarci, ciò che conta è restare sul pezzo, vivere alla giornata e smetterla di catapultarsi sul passato o futuro… perché quello che possiamo regalare a noi stessi per star bene è ADESSO




lunedì 4 luglio 2016

Ritratto di Signora - Luglio 2016 | L'universo femminile secondo Shonda



Ritratto di Signora è rubrica a cadenza mensile in collaborazione con Monica, Miki, Federica, Daniela e Francesca. Parleremo ogni primo Lunedì del mese di questo meraviglioso universo femminile, raccontando storie di donne straordinarie che ci ispirano e ricordano di essere sempre forti e coraggiose.



Bentornati ad un nuovo appuntamento della rubrica Ritratto di Signora.

Finalmente è arrivato il mio turno! :)
Questo mese potrò dare un contributo personale alla rubrica, raccontandovi del meraviglioso mondo femminile attraverso la storia di una donna che stimo, ammiro e che potrebbe essere un grande esempio per molte: Shonda Rhimes.





L'UNIVERSO FEMMINILE SECONDO SHONDA


Siamo nel Gennaio 1970, quando nasce una bambina inconsapevole che un giorno sarebbe diventata una delle più importanti donne della televisione americana - se non addirittura mondiale.
Shonda Rhimes è una produttrice, regista e sceneggiatrice statunitense, che al giorno d'oggi ha letteralmente preso possesso del palinsesto televisivo grazie alle sue rinomate opere: Grey's Anatomy, Scandal, How to Get Away with Murder... giusto per citare le tre più importanti.


Vissuta in una zona residenziale di Chicago, figlia di Vera P., rettore universitario, e Ilee Rhimes Jr., insegnate, Shonda è la più piccola di sei figli, con tre sorelle e due fratelli.
Laureata al Dartmouth College nel 1991, con master in belle arti conseguito anni dopo alla scuola di cinema e televisione della University of Southern California, ha da sempre avuto una grande passione nel raccontare storie.
A differenza di buona parte delle persone all'interno dell'industria cinematografica statunitense, Shonda si è dovuta costruire un futuro con le sue sole forze: terminati gli studi era uno dei tanti sceneggiatori disoccupati in attesa di una botta di fortuna, ma questo non l'ha fermata. Ha svolto diversi lavori come direttore d'ufficio e consulente in un centro per l'impiego, insegnando a persone problematiche e senza fissa dimora delle abilità lavorative.

La sua carriera in ambito cinematografico inizia nel 1995, quando ha ottenuto il ruolo di direttore alla ricerca per un documentario vincitore del premio Peabody Award - premio annuale ed internazionale dato a programmi di informazione radiofonica e televisiva.
In seguito a diversi lavori considerati di nicchia, tra cui il ruolo di autore nel film Crossroads con Britney Spears, nel 2004 diventa sceneggiatrice del film Principe azzurro cercasi, con le bellissime e piene di talento Anne HathawayJulie Andrews.
Arriviamo quindi all'ormai lontano 27 Marzo 2005 quando, come ripiego durante le pause di mezza stagione, debutta Grey's Anatomy, prima opera di grande successo della neonata casa di produzione ShondaLand - creata dalla stessa Shonda.

Con Grey's Anatomoy, e in seguito con tutti i suoi prodotti televisivi, Shonda ha attuato una vera e propria rivoluzione culturale tramite storie che girano intorno a donne come protagoniste, di forte personalità e spesso afroamericane, e la scelta di cast che rappresentano ogni etnia della società statunitense.


«Quando ho creato la prima serie tv ho fatto una cosa che consideravo normale: essendo nel Ventunesimo secolo, mi sono adoperata affinché il mondo della fiction rispecchiasse il mondo di oggi. L'ho riempito di persone di tutti i colori, generi, estrazioni sociali e orientamenti sessuali.»

Non è un caso infatti se le vengano attribuiti diversi meriti, tra i quali l'aver portato sullo schermo delle protagoniste di carattere e molto complesse, poste davanti decisioni scomode e impopolari, come quella di non sposarsi, non avere figli, e addirittura abortire - come nel caso del chirurgo Cristina Yang.

«[...] non siamo tutti uguali. La Bailey è una donna in carriera con famiglia, felice di questa sua condizione, mentre la Yang è una donna in carriera che non ha intenzione di sposarsi. Non ci sono, non ci dovrebbero essere classifiche, non ci sono o non ci dovrebbero essere giudizi su questo tipo di scelte.»

Inoltre, e non è da poco soprattutto ai giorni nostri, Shonda ha dato voce a donne di colore vincenti e di potere. Quello che sta facendo per le donne afroamericane, ma anche per le donne in generale, è paragonabile al lavoro svolto da figure più conosciute come Michelle Obama e Beyoncé; la vittoria di Viola Davis, protagonista in Le regole del delitto perfetto nei panni dell'avvocato Annalise Keating, agli Emmy ne è la prova - prima donna di colore vincitrice nella storia.


Accertato il fatto che stiamo parlando di una donna con gli attributi, è però doveroso precisare che fino a un anno fa poche persone sarebbero riuscite e parlare di lei in modo così specifico perché, che ci crediate o no, Rhimes è sempre stata una donna insicura e molto timida.
Nel libro pubblicato nel 2015, L'anno del sì, la produttrice parla molto di se stessa e di tutte le sue insicurezze; spiega del suo carattere introverso e riservato, dell'avversione nei confronti di interviste, apparizioni e discorsi in pubblico; racconta di come una semplice conversazione con sua sorella l'abbia indotta a cambiare, svolgendo un grande lavoro su se stessa che le ha permesso di uscire dalla comfort zone, imparando a dire sì.

«L'unico modo per ottenere dei risultati è lavorare. Se qualcosa ti ferma, vai avanti lo stesso.»

Ecco cosa insegna agli studenti in un discorso tenuto durante il suo "anno del sì", discorso nel quale ricorda ai giovani di non limitarsi a sognare, attendendo le grandi occasioni. È proprio ciò che lei ha fatto, continuando a lottare per ciò che ama e che desiderava fare fin da bambina, nonostante le sue paure, nonostante tutte le difficoltà incontrate, e oggi può affermare con grande orgoglio di esserci riuscita.
Alla fine del libro, nei ringraziamenti, Shonda riporta una simpatica conversazione con l'attrice che interpretava Cristina Yang, Sandra Oh:

«Come facevi a dire le cose che volevi dire prima di cambiare vita?», chiede Sandra.
«Le facevo dire a te», risponde Shonda.

Ora abbiamo quindi una grandissima donna, madre single di tre figlie, capace non solo di trasmettere forza alle donne di tutto il mondo attraverso i suoi meravigliosi personaggi, ma in grado di dimostrare che gli strumenti per il raggiungimento della felicità sono tutti custoditi all'interno di noi stessi... dobbiamo solo trovare il coraggio e la volontà di tirarli fuori.


«Non avere paura, vivi con gioia e diventa la tua persona.»

Jennifer Marando


Fonti:

Shonda Rhimes - Wikipedia

Vanity Fair

Il fatto quotidiano

Cinquantamila Giorni

sabato 25 giugno 2016

FBI - June Awards Ceremony



Federal Blogger Investigators è una rubrica da me creata a cadenza mensile, inerente a una delle diramazioni più importanti dell'F.B.I.: i Blogger Investigators. ;) Ogni secondo venerdì del mese verrà inserito un post con degli indizi che portano a un libro/film o serie tv specifico/a... chi vorrà partecipare dovrà cercare di indovinare. L'ultimo venerdì del mese verrà annunciato il vincitore che si approprierà della targhetta/certificato che attesta in modo ufficiale il blogger come vero Agente.


Eccoci arrivati al venerdì più importante del mese: il giorno della premiazione!
Anche questa volta posso ritenermi soddisfatta del riscontro ottenuto, ho notato molti bravissimi agenti e trovato un altro Agente Senior che, grazie alla sua esperienza, ha indovinato il film in questione, dopo aver letto i seguenti indizi:

  1. Sono presenti diversi flashback;
  2. Le varie strade narrative raccontano l'evolversi della relazione tra i due uomini protagonisti;
  3. Il film ha ricevuto una candidatura agli Oscar.

Congratulazioni quindi al nostro Agente Speciale
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