Un San Valentino così non lo avete mai visto


Anno nuovo, vita vecchia. Eh, sì, anche questo San Valentino le mie novità sentimentali sono rimaste stabili, così ho passato tutto gennaio a riflettere su cosa avrei potuto scrivere in questo articolo.
Lista dei film romantici preferiti? Già fatto.
Lista dei libri? Troppo simile.
Lista ristoranti? Visto e rivisto in ogni angolo del web.
Lista cose da fare? Come sopra.
Lista di cose da fare per single? Idem.
Lista regali? Idem con patate…
Potrei andare avanti in eterno, ve lo assicuro.
Quindi? Rinuncio al post di San Valentino e ignoro bellamente l’evento? Nossignore, la mia mente diabolica ha partorito qualcosa anche questa volta.

Ultimamente risulta veramente complicato imbattersi in film appassionanti, serie tv toste e libri dai risvolti entusiasmanti e così, presa dallo sconforto più totale, mi sono tuffata su un classico must-read: Orgoglio e Pregiudizio. Sono ancora all’inizio, ma posso sbilanciarmi nel dire che è una lettura piuttosto piacevole; nonostante l’epoca in cui è stato scritto e una differenza nello stile narrativo che potrebbe causare disturbi o rallentamenti, lo trovo di facile lettura, è scorrevole – ma questo è un altro discorso…
Insomma, questo incantevole romanzo e la visione della serie tv Timeless – dove i protagonisti viaggiano nel tempo - mi hanno fatto riflettere su come sarebbe stato festeggiare San Valentino in un’epoca diversa dalla nostra.


Ecco perché La La Land è un pugno nello stomaco


Gennaio, per ogni cinefilo che si rispetti, è sinonimo di Golden Globe, nomination agli Oscar e tonnellate di film da vedere al cinema.
Come rinunciare alla visione di una pellicola che ha collezionato ben quattordici nomination agli Academy Awards, eguagliando prodotti da record come Titanic ed Eva contro Eva? Non si può, e in realtà non serve nemmeno essere degli appassionati, bastano un briciolo di curiosità e voglia di poter giudicare un tanto acclamato film, guardandolo con i proprio occhi.

I musical non sono semplici e non sono per tutti gli spettatori: è estremamente facile ritrovarsi a sbuffare sulle poltrone e non vedere l'ora di uscire dalla sala; ecco perché tanto stupore nel ritrovare un numero così elevato di nomination, e addirittura sette premi vinti su sette candidature ai Golden Globe - nemmeno il buon James Cameron era riuscito a tanto.
Ma quindi, cosa può avere di tanto speciale questo La La Land, per aver conquistato così la temuta giuria del premio più prestigioso del settore cinematografico?


Quando cresci a pane e Disney è facile, forse anche naturale, pensare ai sogni, all'amore, al principe azzurro e tutto ciò che desideriamo come un qualcosa che "tu sogna e spera fermamente, dimentica il presente e il sogno realtà diverrà", ma quante volte possiamo dire sia stato così nella vita?
Lungi da me colpevolizzare la famosissima multinazionale statunitense, che a suo sfavore ha solo l'aver reso classici eterni dei cartoni che a lungo andare diventano sempre più illusori e lontani dalla realtà.

La La Land racchiude dentro di sé molti aspetti che possono ricordare gli standard Disney. Infatti troviamo chiari riferimenti all'amore, ai sogni, al lasciarsi trasportare dalle emozioni e permettere alla propria mente qualche viaggio ricco di fantasia. Eppure c'è qualcosa in più, un elemento che rende questo musical la versione adulta e contemporanea di quelli che sono stati gli ideali inculcati dai nostri amati cartoni dell'infanzia.
Questo film dimostra quanto al giorno d'oggi sia faticoso, scomodo, e in certi casi sconveniente, vivere una vita inseguendo i propri sogni.
Come? È semplice e forse spaventosamente vicino alla realtà che ognuno di noi vive quotidianamente.

Basta fermarsi un attimo a riflettere e ci si rende subito conto che la società odierna, per innumerevoli ragioni, ha una percentuale maggiore di persone inclini ad avere ambizioni, il che conduce inevitabilmente ad ottenere un più elevato numero di scontri nei rapporti interpersonali.
Lo possiamo vedere in diversi contesti come sul lavoro, dove ambizione e competizione viaggiano sullo stesso binario; in famiglia, dove spesso si commette il grave errore di paragonarsi per poi finire a farsi del male, creando inoltre futili tensioni; tra amici, dove diventa veramente sottile la linea che traccia il confine tra altruismo ed egoismo; e nella vita di coppia, dove spesso i desideri sono in grado di portare gli individui su due rotte completamente diverse.



Quindi cosa è cambiato dal lontano 19371 ad oggi?
Noi.
Noi, millennials e non solo, siamo sempre meno disposti a rinunciare, ad accontentarci, e a costo di lottare fino a consumare tutto di noi stessi, cerchiamo di raggiungere i nostri obiettivi per poter essere finalmente felici.
La La Land segna il cambiamento. È un crudele epilogo addolcito da graziose melodie che segna la fine di un'era passata a credere nelle favole, per dare spazio ad una sempre più ricercata concretezza e realtà. È un pugno nello stomaco che ci ricorda che le difficoltà non si superano con fate madrine e topolini sarti, ma con sacrifici, rinunce e irreversibili perdite.
La La Land è un capolavoro del cinema contemporaneo, capace di far uscire dalla sala amanti del lieto fine stregati dalla sua bellezza, ma con una nuova e indelebile cicatrice al cuore.

Vi chiedete se La La Land mi sia piaciuto?
Sì, in modo devastante.


1. Data di uscita del primo classico Disney: Biancaneve e i sette nani.

The Throwback Link Party


Benvenuti al The Throwback Link Party di BTS of my Soul!
Avevo in cantiere questo viaggio nel passato da diversi mesi - non potete nemmeno immaginare quanti -, e finalmente ho trovato il tempo e la motivazione giusta per pubblicarlo.
Volete partecipare? Ecco qui poche e semplicissime regole per farlo:

1. Essere lettore fisso del blog (e se vi va seguirmi su instagram jennifermarando);
2. Copiare il banner da inserire nel proprio blog (ecco il codice: <a href="http://btsofmysoul.blogspot.com/2017/01/the-throwback-link-party.html" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://i.imgur.com/jgP3Xfm.png" height="120" width="240" /></a>);
3. Rispondere alle domande che trovate sotto;
4. Invitare almeno un blog amico e comunicarlo all'interessato.

Appena avrete pubblicato il post con le risposte all'interno del vostro blog, lasciatemi il link nei commenti così potrò aggiornare questo articolo inserendo il link al vostro bellissimo angolino. ;)

E ora passiamo alle domande. Pronti a fare un tuffo nel passato?

• Dove e quando sei nata/o?

A Milano, nel lontano 26 Novembre1988 che, a tre anni dal 2020, sembra ormai qualcosa di così vecchio e distante...

• Qual è il ricordo più imbarazzante della tua infanzia?

Se escludiamo, per non so quale ragione, la volta che mi sono quasi impiccata con le corde delle tende all'asilo, intenta ad imitare Michelangelo delle tartarughe ninja - vi prego, ridete, siete più che autorizzati -, allora devo menzionare le mie corse in spiaggia per scappare dalle api... No, direi che l'impiccagione vince su tutto. ;)

• Qual era il tuo gioco preferito?

Voglio essere onesta con voi e, anche se probabilmente mi manderete dritta da uno psichiatra, vi dirò la verità. Quando ero piccola amavo giocare con le macchinine, oppure divertirmi fuori con gli amici a giochi come nascondino, ce l'hai ecc... ma c'era una cosa che adoravo da matti: torturare le Barbie.
Io le odiavo, non riuscivo proprio a capire cosa dovessi trovarci di bello nel giocare con quelle stangone bionde dalle tette enormi. Allora sapete che facevo? Tagliavo loro i capelli, glieli coloravo con i pennarelli, spaccavo loro le ginocchia, insomma le rendevo dei rottami inguardabili al punto che nemmeno un Ken privo di genitali avrebbe avuto il coraggio di frequentarle. xD

Ah, questo lo facevo con tutte tranne la bellissima Principessa Sissi. Avevo una bambolina della principessa con i capelli così lunghi, morbidi, profumati e boccolosi che mi era impossibile anche solo sfiorarla. Lei era l'unica ad avermi conquistata. ❤

• Canzone e cartone animato preferiti della tua infanzia?

Dragon Ball e Rossana, il mio amore per questi due cartoni non ha avuto eguali.
Per quanto riguarda la canzone, sicuramente Una canzone d'amore e Nessun rimpianto degli 883.

• C'è qualche oggetto speciale di quando eri piccola/o e che hai ancora?

Sì *.* la coperta che mia nonna ha cucito per me quando avevo tre anni. Ce l'ho ancora e guai a chi osa toccarla!

• Qual è il costume di carnevale più imbarazzante che hai indossato?

Ora vi faccio ridere... uno è questo:



Dico io, perché vestire da maiale la propria figlia?! ç__ç Ci sono tanti animali al mondo - nulla contro i porcellini, ma visto quanto mangiavo e le sgridate della pediatra, le foto con quel vestito non mi erano d'aiuto.

Il secondo è quello davvero imbarazzante ed ero già abbastanza grandicella. Non chiedetemi per quale motivo, ma quell'anno il mio vestito sarebbe stato da coniglio. Ora, immagina una ragazza adolescente in fase di crescita, le prime forme sul corpo, una calzamaglia, un body, delle orecchie da coniglio, il trucco... sembravo appena uscita da uno shoots - in veste, voglio precisare - delle conigliette di Playboy.
Col senno di poi quante cose cambieremmo...

• Pubblica una o più foto della tua infanzia. (opzionale)

Ecco una baby Je tutta per voi... ero decisamente più bellina da piccina! :)

 



Ok, ora tocca a voi! Mi raccomando, sono veramente curiosa di leggere le vostre risposte.
Nel frattempo invito a questo party le meravigliose Jess di The avid reader e Silvia di Cinebooks Blog.

In attesa di vedervi in tanti (almeno spero), vi mando un calorosissimo abbraccio.
Con amore,
Jennifer


P a r t e c i p a n t i :

Silvia - Cinebooks Blog
Jess - The avid reader